- STRUMENTO GRATUITO - CHECKLIST AM
Tool online gratuito:
Checklist manutenzione autonoma
Crea la tua checklist di pulizia, ispezione, lubrificazione e serraggio. Scaricala in PDF e affiggila in reparto.
Questo strumento gratuito ti aiuta a costruire una checklist di manutenzione autonoma basata sul metodo CILR (Cleaning, Inspection, Lubrication, Refastening), lo stesso descritto nella nostra guida alla manutenzione autonoma e nel TPM.
⚡️ Modello CILR 🔥 Checklist AM 📄 Genera il PDF 🇮🇹 Template manutenzione autonoma in italiano
01Scegli un punto di partenza
02Dati checklist
03Voci della checklist
| Cat. | Attività | Frequenza | Responsabile |
|---|
Cosa significa CILR?
CILR è l’acronimo di Cleaning, Inspection, Lubrication, Refastening: le quattro categorie di attività di base su cui si costruisce ogni checklist di manutenzione autonoma.
A queste si aggiunge spesso una quinta categoria, Sicurezza, per verifiche su protezioni e dispositivi di emergenza da controllare prima di intervenire sulla macchina.
Ogni voce della checklist del tool appartiene a una di queste categorie:
- S — Sicurezza
- Verifiche su protezioni, dispositivi di emergenza e ripari di sicurezza.
- C — Pulizia (Cleaning)
- Rimozione di sporco, residui e polvere da superfici e componenti.
- I — Ispezione (Inspection)
- Controllo visivo di usura, perdite, rumori o vibrazioni anomale.
- L — Lubrificazione (Lubrication)
- Verifica e rabbocco di oli e grassi secondo gli standard previsti.
- R — Serraggio (Refastening)
- Controllo periodico di bulloni, viti e raccordi soggetti a vibrazione.
Come funziona il tool
- Scegli un punto di partenza: impianto generico, foglio vuoto, oppure un asset specifico (linea di confezionamento, impianto di processo, pressa, stampo, compressore d’aria).
- Compila i dati della checklist: azienda, reparto o linea, responsabile, data.
- Personalizza le voci: categoria, attività, frequenza e responsabile. Aggiungi o rimuovi righe liberamente.
- Genera e scarica il PDF, pronto da stampare o condividere con il team.
Cos’è una checklist di manutenzione autonoma
Una checklist di manutenzione autonoma è l’elenco delle attività di pulizia, ispezione, lubrificazione e serraggio che l’operatore esegue periodicamente sulla propria macchina, secondo il metodo CILR.
A differenziarla dalle altre checklist di manutenzione, non è tanto il contenuto, quanto a chi si rivolge. Una checklist di manutenzione preventiva, ad esempio, è redatta dal reparto tecnico ed eseguita da un manutentore in occasione di un intervento pianificato. Una checklist di manutenzione autonoma, invece, è pensata per essere compilata direttamente dall’operatore che conduce la macchina, come parte della sua routine quotidiana, non un intervento tecnico specialistico, ma una cura di base ricorrente.
📌 ATTENZIONE
La checklist di manutenzione autonoma non sostituisce la formazione degli operatori prevista dal percorso TPM, ma la traduce in un’attività operativa concreta, verificabile e ripetibile turno dopo turno.
Cosa deve contenere
- La categoria dell’attività (S/C/I/L/R), per riconoscere a colpo d’occhio il tipo di intervento
- Una descrizione specifica e verificabile dell’attività, non generica
- La frequenza prevista (ogni turno, giornaliera, settimanale…)
- Il responsabile dell’esecuzione
- Uno spazio per confermare l’avvenuta esecuzione (data, firma o spunta)
Best practice per una checklist efficace
- Una voce = un’azione concreta: “controllare il livello dell’olio” è meglio di “verificare lo stato della macchina”
- Allinea la frequenza al rischio reale, non a un calendario standard uguale per ogni asset
- Coinvolgi l’operatore nella stesura: conosce la macchina meglio di chiunque altro
- Tienila breve: 8-12 voci ben scelte sono più efficaci di 30 voci compilate di fretta
- Rivedila periodicamente, man mano che emergono nuove anomalie ricorrenti
Errori comuni nella compilazione di una checklist AM
- Voci troppo vaghe, che lasciano all’operatore la decisione su cosa controllare davvero
- Nessun responsabile chiaro assegnato a ogni voce
- Checklist troppo lunga, compilata meccanicamente senza reale attenzione
- Nessuna revisione nel tempo, anche quando emergono nuove anomalie ricorrenti
Per il metodo completo dietro queste checklist, i 7 step, i livelli di abilità dell’operatore e i KPI del pilastro leggi, la nostra guida alla manutenzione autonoma.
Dalla checklist cartacea al CMMS: gestisci la manutenzione autonoma anche da mobile
La checklist di manutenzione autonoma in pdf che hai appena scaricato è un ottimo punto di partenza, ma su carta ha un limite: nessuno storico, nessuna notifica, nessun modo per sapere con certezza se l’operatore l’ha davvero compilata questa settimana.
Per portare queste attività al livello successivo avrai bisogno di digitalizzare i processi con un software di manutenzione.
Con un software CMMS puoi creare la stessa checklist una volta sola, collegandola ai tuoi asset e inserendola all’interno dei tuoi piani di manutenzione. I sistemi CMMS e EAM moderni ti consentono di adottare un approccio visivo alla gestione dei processi manutentivi, con calendario, GANTT e pianificazione automatica, per bilanciare il lavoro di tecnici e squadre in base a competenze, ubicazione delle risors e disponibilità effettiva.
Ogni Ordine di Lavoro digitale viene generato dal sistema, inviando reminder automatici su scadenze, assegnazione e avanzamento dei lavori, e registrando i tempi di ciascuna fase operativa. Questi dati sono collegati direttamente agli asset e ai KPI di manutenzione come MTBF e MTTR, consentendo un’analisi strutturata dell’efficacia delle operazioni.
Inoltre, gli operatori possono compilare le checklist di manutenzione autonoma direttamente sul proprio telefono grazie all’app CMMS mobile (anche offline). Al termine di ogni operazione, il rapportino viene generato automaticamente e firmato digitalmente sul dispositivo.

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FAQ
Domande frequenti sulle checklist AM
Cosa deve contenere una buona checklist di manutenzione autonoma?
Categoria dell'attività (S/C/I/L/R), descrizione specifica e verificabile, frequenza prevista, responsabile dell'esecuzione e uno spazio per confermarne l'avvenuto completamento. Meglio poche voci concrete che un elenco lungo e generico.
Il tool per generare checklist AM è gratuito?
Sì, è completamente gratuito e non richiede registrazione: il PDF viene generato direttamente nel browser.
Posso modificare le voci della checklist generata?
Sì, puoi aggiungere, rimuovere e modificare liberamente categoria, attività, frequenza e responsabile di ogni riga prima di scaricare il PDF.
Serve un account per scaricare il pdf?
No: nessun account richiesto, e i dati inseriti restano nel tuo browser, senza essere inviati a mainsim.
Il tool funziona anche per il TPM in generale?
Sì: la manutenzione autonoma è il primo pilastro del TPM, quindi la checklist CILR generata qui si integra naturalmente in qualsiasi percorso TPM o WCM più ampio. Approfondisci nella nostra guida al TPM.
Come gestisco la checklist nel tempo, invece di ristamparla ogni volta?
Con un CMMS come mainsim puoi trasformarla in un task ricorrente gestito da mobile, con storico delle esecuzioni e notifiche automatiche.
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