Governare correttamente la manutenzione:

manutenzione correttiva Vs. manutenzione programmata

UN CASO REALE

IL POTERE DEI DATI

Il vecchio adagio “per migliorare un processo occorre prima misurarlo” resta incipit inevitabile per quanti operano nell’efficientamento dei processi aziendali. A tale scopo la raccolta, l’osservazione e l’analisi del patrimonio informativo presente in azienda diventa nodo cruciale per perseguire le finalità di miglioramento. Oggi gli strumenti informatici come i SIM (sistemi informativi di manutenzione) non mancano e le aziende sono sicuramente orientate all’adozione di nuove tecnologie per il reperimento di quante più informazioni possibili.

Rimane tuttavia aperto il problema della sintesi e dell’integrazione dei dati che sovente posseggono sorgenti diverse, non comunicanti tra loro e assumono volumi sempre più importanti.

MANUTENZIONE CORRETTIVA O MANUTENZIONE PROGRAMMATA?

In azienda la scelta delle politiche di manutenzione deve seguire precise logiche, derivanti dalla conoscenza approfondita degli impianti, dall’analisi dei guasti, da valutazioni di carattere economico sul costo del ciclo di vita dei beni aziendali.

Il responsabile della manutenzione ha sostanzialmente la facoltà di scegliere fra le due fondamentali tipologie di intervento: intervenire a guasto (manutenzione correttiva) oppure anticiparlo (manutenzione preventiva o programmata).

Non è corretto vedere nella sola prevenzione la soluzione perfetta, pur essendo auspicabile: tutte le politiche di manutenzione, sia quella reattiva (o correttiva), a fronte del guasto, sia quella preventiva, magari realizzata attraverso l’impiego di tecniche di manutenzione predittive, hanno una propria dignità, a patto che siano il risultato di una progettazione accorta, che sappia trovare il giusto compromesso fra efficacia (eliminazione delle perdite) ed efficienza (contenimento dei costi diretti ed indotti).

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OTTENERE IL CONTROLLO DEI PROPRI DATI CON UN SISTEMA INFORMATIVO DI MANUTENZIONE (SIM)

Come sistema informativo di manutenzione (SIM), ciò che oggi Mainsim offre nel campo della gestione dei processi manutentivi, è il frutto di un’attenta maturazione e tutela di un patrimonio di esperienze e di competenze accumulati in tanti anni di prossimità alle esigenze dei clienti. Ma quali sono i risultati effettivi che si possono raggiungere grazie all’integrazione di un buon sistema informativo di manutenzione, in grado di collezionare e al tempo stesso mettere a sistema e razionalizzare i nostri dati?

UN CASO REALE:

Un esempio interessante di come una controllata gestione del dato può contribuire al miglioramento delle performance del team e delle politiche manutentive è quello rappresentato nel grafico qui sotto che documenta attraverso dati reali il percorso di miglioramento intrapreso da un’azienda italiana che opera nel settore recupero e riciclo rifiuti.

Nel grafico sono rappresentate:

 

  • in rosso le manutenzioni correttive (a guasto)
  • in giallo le manutenzioni preventive (o manutenzioni programmate)
  • in viola compare una terza linea che rappresenta l’incidenza delle manutenzioni correttive e preventive, che nel gergo mainsim vengono definite Follow-up e sono l’esito delle non conformità rilevate durante le attività di manutenzione programmata.

Il grafico riportato qui sopra mostra in modo molto efficace come l’aver organizzato in modo corretto questa tipologia di interventi, affidandosi a un software SIM (sistema informativo di manutenzione) che ne innesca automaticamente il richiamo e ne permette il costante monitoraggio, ha significato ridurre concretamente le azioni di manutenzione correttiva, con una conseguente diminuzione dell’usura eccessiva dei macchinari e il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Questa strategia di manutenzione che si colloca a metà strada tra un’attività di manutenzione preventiva ciclica e una manutenzione su condizione propriamente detta, tende a individuare lo stato di un componente a rischio guasto (anticipando di fatto la correttiva) e permette di perseguire un vantaggio rispetto alle altre politiche in termini di riduzione dei costi globali e aumento della disponibilità operativa degli asset.

Dai nostri Clienti abbiamo imparato che non è sufficiente produrre buone idee, ma serve anche molta concretezza e capacità di tradurre le intuizioni in azioni quotidiane e in risultati tangibili per l’impresa.

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