Negli anni in cui abbiamo immaginato e sviluppato mainsim abbiamo sempre avuto come obiettivo la realizzazione di un prodotto che risolvesse i problemi di tutte le persone coinvolte nell’asset management e nelle oprazioni di manutenzione.

Uno di questi problemi è la gestione e l’analisi dei dati della manutenzione, attività che può essere enorme ricchezza per l’azienda quando ci sono da prendere decisioni importanti su investimenti e costi.

Per questo abbiamo voluto indirizziamo il nostro mainsim e le nostre attività di consulenza verso un approccio che potremmo definire KPI driven.

Aiutiamo i nostri clienti a individuare i KPI e gli indicatori importanti per loro e li accompagnmo nell’attività di implementazione.

Ed è così che è nata mainsim way.

mainsim way prevede che per ogni KPI vengano definiti dei parametri identificativi che consentono una chiara e univoca interpretazione dei valori ottenuti.

Per meglio comprendere gli indicatori è prima necessario condividere le modalità standard con cui mainsim gestisce i tempi della manutenzione.

mainsim maintenance management cmms eam

Service management

Il primo gruppo Service management si riferisce a metriche e KPI particolarmente adatti agli ambienti quali facility management e service provider ma non solo. Possono essere applicati anche in ambienti industriali laddove il servizio di manutenzione deve essere misurato.

Attraverso questo gruppo di indicatori saremo in grado di rispondere a indagini quali:

1) Quanto è performante il sistema nella gestione delle richieste a guasto?

2) Quanto è performante il sistema nella gestione delle richieste programmate?

3) Quanti/quali Ordini di Lavoro sono rimasti incompiuti (backlog)?

4) Quanto tempo intercorre tra l’effettivo momento del guasto e la segnalazione dell’anomalia?

5) Il processo gestionale presenta dei bottlenecks?

Asset management

Il secondo gruppo Asset management si riferisce a metriche e KPI che hanno come obiettivo principale andare a monitorare una serie di valori propridell’ingegneria di manutenzione.Sono indicatori che consentono di portare la manutenzione ad un livello di maggior conoscenza e professionalità. Attraverso questi indicatori il saremo in grado di rispondere alle seguenti domande:

1) Quanto tempo intercorre tra due anomalie consecutive sul medesimo asset? (MTBF)

2) Quanto tempo è mediamente necessario per la risoluzione (restoration time) di un’anomalia su uno specifico asset? Su tutti gli asset?

3) Quante anomalie si sono presentate, durante un determinato periodo, per uno specifico asset? Su tutti gli asset?

4) Quali sono gli asset che hanno presentato più anomalie?

5) Qual è il tempo di riparazione MRT (repair time o wrench

time)?

Cost control

Il terzo gruppo Controllo dei costi si riferisce a metriche e KPI che hanno come obiettivo una definizione dei costi che incidono sulla manutenzione.

1) Quanto è costata la manutenzione, durante un determinato periodo, per uno specifico asset?

2) Quanto ha inciso la manodopera sul totale del costo?

3) Quanto ha inciso il costo dei ricambi sul totale del costo?

Rappresentano l’obiettivo finale di una conduzione della manutenzione ma naturalmente richiedono una certa accuratezza nell’identificazione delle voci di costo associate agli interventi

Compliance management

Il quarto gruppo Compliance management si riferisce alla gestione di procedure, documentazione, auditing interno, audit di terze parti, controlli di sicurezza finalizzate a raggiungere e dimostrare la conformità ai propri standard e livelli normativi.