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Emergenza e innovazione: il tema degli incentivi per il passaggio all’industria 4.0

L’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus (COVID-19) da cui siamo tristemente interessati, sta facendo emergere anche in Italia le necessità legate alla digitalizzazione delle nostre aziende e al passaggio all’industria 4.0. Un tema concreto e una strada percorribile, grazie agli incentivi per l’innovazione delle imprese.

Aziende e innovazione: l’industria 4.0 in Italia

Spesso si sente dire che le aziende italiane non hanno fatto abbastanza, negli ultimi anni, per tenersi tecnologicamente aggiornate e al passo con gli altri paesi industrializzati, perdendo quindi terreno sui loro concorrenti europei. Quel che è certo però, è che non dobbiamo dimenticarci di tutti quegli esempi virtuosi – e sono molti – di aziende italiane che, al contrario, hanno investito ingenti capitali e risorse in questa direzione, ottenendo risultati che niente hanno da invidiare ai loro competitor di tutto il mondo.

I dati, aggiornati alla fine del 2019, evidenziano però come siano state soprattutto le grandi imprese a compiere una reale trasformazione verso l’Industria 4.0. Le PMI sono invece rimaste indietro, hanno innovato poco e continuano a far fatica ad adottare nuove tecnologie e nuovi modelli organizzativi che si rendono oggi più che mai necessari a mantenere alta la propria competitività nei confronti della concorrenza.

Il problema sembra essere strutturale: il tessuto economico italiano è in gran parte alimentato da piccole e medie imprese che non sempre hanno a disposizione risorse e spesso neanche la prontezza e la cultura necessaria per riuscire a raccogliere la sfida lanciata dalla digitalizzazione.

Questa però non può e non deve essere considerata una scusa, dal momento che proprio sul campo del digitale e della tecnologia si gioca il loro stesso futuro. Una vera e propria sfida, dunque, da accettare e da vincere entro i prossimi due o tre anni: riuscire in un processo di digitalizzazione che ormai non è più prorogabile.

GLI INCENTIVI CI SONO: IL PIANO INDUSTRIA 4.0.

Di cosa hanno bisogno le imprese italiane?

In piena emergenza COVID-19, con i dipendenti lasciati a casa, la necessità di favorire il telelavoro (smart working) e tutte le difficoltà contingenti, appare chiaro il bisogno di una maggiore attenzione verso aspetti tecnologici che riguarda trasversalmente tutti i settori.

Quali sono queste necessità per le aziende? Potenzialmente infinite e per la verità in continuo aggiornamento. Si pensi anche soltanto al bisogno di piattaforme per lo smart working, applicazioni che ci permettano di firmare contratti in remoto, sistemi di sicurezza cibernetica, sistemi integrati per la logistica, oppure a sistemi e software di manutenzione in grado di rilevare malfunzionamenti di macchinari e asset aziendali, gestire le operazioni di manutenzione anche a distanza tramite il proprio smartphone e massimizzare la produttività sia dei propri dipendenti e manutentori che dei propri macchinari.

Sono esempi che non rivelano soltanto un bisogno limitato ai periodi di emergenza come quello che stiamo vivendo adesso, ma che caso mai questi periodi rendono palese. In poche parole, sono bisogni in grado di generare un vantaggio competitivo duraturo e ormai, oserei dire, del tutto inevitabile.

LA SFIDA DELL’INNOVAZIONE E LE PMI ITALIANE.

Il piano strategico presentato dal ministro dell’innovazione Paola Pisano lo scorso dicembre, si prefigge l’obiettivo (ambizioso ma necessario) del raggiungimento entro il 2025 di un alto grado di digitalizzazione da raggiungere attraverso l’implementazione di piattaforme di identità digitale, di app destinate al servizio pubblico e di programmi di accompagnamento per le startup tecnologiche.

INCENTIVI PER L’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE

Per quanto riguarda le imprese italiane, il discorso è piuttosto semplice: tutte le infrastrutture da sviluppare rientrano nei piani di incentivazione Transizione 4.0 e Industria 4.0.

Questo significa che tutte possono beneficiare (e dovrebbero davvero farlo) di sgravi fiscali e finanziari a vario titolo. Un’occasione che nessuno dovrebbe lasciarsi scappare.

COSA SONO I PIANI TRANSIZIONE 4.0 E INDUSTRIA 4.0

Transizione 4.0 e Industria 4.0 sono due piani recentemente varati dal governo italiano per assistere le imprese nell’adozione delle tecnologie digitali nella produzione aziendale, segnando così una continuità con il piano di super ammortamento già adottato in precedenza.  Entrambi i piani prevedono dunque una serie di misure ed inventivi economici a favore delle imprese.

IL PIANO TRANSIZIONE 4.0

Il piano Transizione 4.0 è una nuova politica industriale varata dal governo che pone l’attenzione sui temi dell’innovazione, investimenti green e design innovativo. Tale programma si sostanzia in tre azioni principali:

  • Credito d’imposta per l’investimento in beni strumentali, sia materiali (es. nuovi macchinari) che immateriali (es. software) che siano funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.
  • Credito d’imposta in ricerca e sviluppo, innovazione e design
  • Credito d’imposta in formazione 4.0

IL PIANO INDUSTRIA 4.0

Come il piano transizione 4.0, anche il piano Industria 4.0 è volto all’adeguamento tecnologico delle aziende italiane. Per garantire la sua attuazione, il governo segue tre linee guida principali:

  1. Neutralità nella scelta tecnologica
  2. Azioni orizzontali e dunque non limitate a specifici settori
  3. Agire su fattori abilitanti.

AGEVOLAZIONI E INCENTIVI PER GLI INVESTIMENTI IN TECNOLOGIA

Prima di dare un’occhiata più da vicino ai benefici derivanti dall’industria 4.0 e quali sono le tecnologie abilitanti, ecco qui una lista degli incentivi promossi dalle due iniziative Transizione 4.0 e Industria 4.0.

Credito d’imposta per acquisto di beni strumentali nuovi

Beneficio pari al 6% del costo totale, fino ad un massimo di 2 milioni di euro, al 40% per investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale come previsto dal modello Industria 4.0, al 15% per investimenti in beni immateriali.

Sono compresi dunque macchinari, infrastrutture, software, sistemi integrati, piattaforme. Una bella occasione, che dici?

Credito d’imposta per spese in R&D

Credito pari al 12% per spese R&D, al 10% per progetti green economy e trasformazione digitale e al 6% per innovazione e design. Questo meccanismo promuove le spese per il personale.

Credito d’imposta per la formazione

Aliquote che variano dal 30% al 50% per la formazione dei lavoratori

Ulteriori approfondimenti:

Piano transizione 4.0 pdf con tutte le specifiche

https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/transizione40_web.pdf

Piano Industra 4.0 pdf con tutte le specifiche

https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Piano_Industria_40.pdf

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