Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2025

Tipi di Manutenzione

Esistono molti tipi di manutenzione che le aziende possono utilizzare per prendersi cura dei loro asset. A seconda del budget a disposizione, delle risorse impiegate, degli obiettivi stabiliti e del livello di esperienza, molto spesso le aziende combinano tra loro vari tipi di manutenzione per garantirsi risultati vincenti e una maggiore efficienza.

Vediamoli insieme uno per uno, a partire da che cos’è la manutenzione oggi.

tipi di manutenzione

Cos’è la manutenzione oggi?

Al giorno d’oggi, in un contesto aziendale in cui per restare competitivi sul mercato occorre massimizzare l’efficienza e la produttività dei propri impianti, la manutenzione acquisisce sempre di più il ruolo di asset strategico in grado di concorrere al successo stesso dell’azienda. Questo perché permette di:

  • Ridurre i costi di conduzione
  • Aumentare la produttività degli impianti
  • Aumentare la qualità del prodotto finale
  • Migliorare la sicurezza
  • Massimizzare i tempi di produzione
  • Razionalizzare le risorse

Definizione di Manutenzione

Secondo la norma tecnica UNI 10147, la manutenzione è la combinazione di tutte le azioni tecniche e amministrative, incluse le azioni di supervisione, volte a mantenere o a riportare un’entità in uno stato in cui possa svolgere la funzione richiesta.

La norma UNI 13306:2018 definisce la manutenzione come la combinazione di tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali durante l’intero ciclo di vita di un’entità che sono destinate a mantenere o riportare l’asset in uno stato tale da poter svolgere la funzione richiesta.

A loro volta questi tipi di manutenzione possono essere suddivisi in differenti tipologie e tecniche manutentive. Secondo la norma UNI 10147, è fondamentale distinguere tra manutenzione ordinaria (comprende azioni semplici e di routine come ispezioni e regolazioni) e manutenzione straordinaria (comprende interventi più invasivi e rilevanti, come sostituzioni di componenti e miglioramenti tecnologici).

Tipi di Manutenzione

La norma UNI 10147 riconosce i seguenti tipi di manutenzione:

A loro volta questi tipi di manutenzione possono essere suddivisi in differenti tipologie e tecniche manutentive.

Tabella comparativa dei tipi di manutenzione

Tipo di ManutenzioneApproccioTrigger InterventoCosto RelativoApplicazione Ideale
AutonomaProattivo LeggeroRoutine pianificateBassoManutenzione di base quotidiana
Preventiva PeriodicaProattivoCalendario predefinitoMedio-BassoAsset con cicli prevedibili su base anche normativa
Preventiva CiclicaProattivoCicli temporali fissiMedio-BassoAsset con usura costante
Preventiva Su CondizioneProattivoMonitoraggio parametriMedioImpianti con uso variabile
Preventiva PredittivaProattivo AvanzatoPrevisione guastoMedio-AltoMacchinari complessi e critici
CorrettivaReattivoGuasto manifestoAltoAsset non critici a basso costo
MigliorativaStrategicoEsigenza di upgradeVariabileImpianti da ottimizzare

Manutenzione Autonoma

Rientrano nella categoria della manutenzione autonoma tutte quelle attività eseguite dal manutentore come la pulizia, la lubrificazione o le piccole regolazioni. Si tratta dunque di semplici ispezioni i cui esiti devono essere registrati su appositi cartellini applicati direttamente sugli asset stessi. Per conservare uno storico sempre aggiornato e facilmente consultabile di queste attività è buona norma quella di digitalizzare gli esiti di queste ispezioni immettendoli all’interno di un software di manutenzione CMMS.

Manutenzione Preventiva

Le politiche di manutenzione preventiva consistono in una serie di attività manutentitive che permettono di rallentare il processo di degradazione di un asset, un macchinario o di un impianto. Spesso chiamata anche manutenzione programmata, questo tipo di operazioni sono alla base di più moderne tecniche manutentive e si prefiggono l’obiettivo principale di ridurre il numero di guasti improvvisi e fermi macchina inaspettati attraverso attività di prevenzione. L’aspetto fondamentale per implementare correttamente una strategia di manutenzione preventiva e godere a pieno dei suoi vantaggi, consiste nel riuscire ad individuare il giusto compromesso tra questo genere di manutenzione e altre politiche che, al contrario, attendono in modo passivo l’insorgere di un guasto.

A sua volta la manutenzione preventiva si suddivide in diversi tipi di manutenzione che condividono l’obiettivo comune di ottimizzazione della capacità produttiva in termini di costi e tempi.

Manutenzione Periodica

La manutenzione periodica è un tipo di manutenzione programmata che si esegue rispettando piani di manutenzione stabiliti su base temporale, indipendentemente dalle condizioni dell’equipaggiamento.

Manutenzione Ciclica

La manutenzione ciclica è strettamente correlata alla manutenzione periodica ed è riconosciuta dalla norma UNI 10147 come una sottotipologia della manutenzione preventiva programmata. Si tratta di interventi eseguiti secondo cicli prefissati nel tempo, indipendentemente dalle condizioni dell’asset, permettendo un controllo costante sul livello di degradazione.

Manutenzione su Condizione

La manutenzione su condizione o secondo condizione, si basa sul monitoraggio di metriche quali per esempio il numero di chilometri effettuati, il numero di battute etc. Un’azione di questo tipo è dunque subordinata al raggiungimento di parametri prestabiliti oltre i quali si alza, da un punto di vista statistico, la probabilità del verificarsi di un guasto. Rispetto alle altre attività di manutenzione preventiva che si basano per lo più su ispezioni programmate, la manutenzione su condizione permette di intervenire nel momento più adeguato, evitando inefficienze dal punto di vista dei costi e delle risorse, permettendo per esempio di sostituire i componenti di un impianto che in altri casi sarebbero stati rimpiazzati prima di aver esaurito il loro ciclo di vita.

Manutenzione Predittiva

Ad oggi è forse la tecnica e il tipo di manutenzione più evoluta dal punto di vista tecnologico e per questo non ancora accessibile a tutte le aziende, in parte a causa dei costi necessari alla sua implementazione, in parte perché non sempre il livello tecnologico e culturale di un’azienda permette di beneficiare di tutti i suoi vantaggi. Per questo viene spesso associata all’Industria 4.0 e allo smart factory. In parte simile alla manutenzione su condizione, almeno nel principio, una politica di manutenzione predittiva permette di monitorare lo stato di salute dei propri asset in tempo reale e con una precisione a cui, per sua natura, una politica effettuata secondo condizione non potrebbe arrivare. Questo tipo di manutenzione predittiva si avvale infatti dell’installazione di una sensoristica IoT per il monitoraggio e il trasferimento in tempo reale di una enorme quantità di dati (big data) che, processati da un sistema CMMS, sono in grado di estrapolare modelli appropriati del tempo residuo prima del verificarsi di un guasto.

Manutenzione Correttiva

Conosciuta anche come manutenzione a guasto o a rottura, è certamente la più basilare tra tutti i tipi di manutenzione, in quanto prevede semplicemente di attendere passivamente il presentarsi di un fermo macchina o comunque della rottura di un componente o di un asset. In questi casi l’intervento è dunque effettuato a valle di una situazione già compromessa, con l’unico scopo di ripristinare la funzionalità del macchinario. Per questa sua caratteristica, la manutenzione correttiva risulta spesso essere la tipologia di manutenzione più costosa, dal momento che intervenire un macchinario già compromesso può sfociare in tempi di più lunghi per il ripristino delle funzionalità e dunque in perdite di produzione anche importanti. Malgrado ciò, la manutenzione correttiva può tuttor essere considerata, in alcuni casi, una tecnica manutentiva vincente laddove applicata su asset a basso costo o non tali da compromettere il funzionamento di un intero impianto.

A sua volta la manutenzione correttiva si divide in altre sotto-categorie quali per esempio:

  • Manutenzione adeguativa
  • Manutenzione evolutiva
  • Manutenzione non pianificata

Manutenzione Migliorativa

Mentre tutti i tipi di manutenzione finora descritti si propongono di intervenire per rimediare ad un guasto o, nel migliore dei casi, per prevenirlo (vedi le tecniche di manutenzione preventiva), una politica di manutenzione migliorativa ha l’obiettivo di accrescere il valore di un bene o di un impianto. Si tratta dunque di una tecnica di manutenzione che può portare ingenti benefici anche a livello di sicurezza aziendale. Laddove progettata con cura e posta in essere nei modi e nel momento giusto, si rivela dunque un’importante tipo di intervento a livello strategico.

Manutenzione Ordinaria e Manutenzione Straordinaria

A monte di quanto appena detto, gli interventi manutentivi possono essere suddivisi in due macro-categorie:

  • Manutenzione ordinaria
  • Manutenzione straordinaria

La norma UNI 11063:2017 classifica gli interventi in due principali tipi di manutenzione, a seconda dello scopo per cui sono svolte:

  • manutenzione ordinaria: comprende le semplici azioni di manutenzione correttiva e preventiva (limitatamente agli interventi di routine e le ispezioni).
  • manutenzione straordinaria: comprende le politiche di manutenzione migliorativa e quelle di preventiva più rilevanti (come ad esempio tutti gli interventi che hanno l’obiettivo di aumentare il valore dei sistemi o estenderne il ciclo di vita).

 

Manutenzione Ordinaria

Si tratta di quelle tipologie di manutenzione svolte con l’obiettivo di ripristinare il funzionamento di un asset o di un impianto su cui si è già verificato un guasto, senza però andarne a modificare o migliorare valore o prestazioni. Per questo motivo rientrano in questa tipologia tutti quegli interventi manutentivi che hanno luogo durante il ciclo di vita di un asset e mirano a:

  • Ripristinare il funzionamento di un bene
  • Porre rimedio a guasti o eventi accidentali
  • Garantire il ciclo di vita utile di un asset

La norma UNI 11063:2003 elenca inoltre tra le tipologie di manutenzione ordinaria quegli interventi che hanno come obiettivo:

  • mantenere l’integrità originaria dell’asset
  • manutenere o ripristinare l’efficienza del sistema
  • contenere il normale degrado dell’asset
  • garantire la vita utile del bene
  • ripristinare il sistema a fronte di un guasto

Gli interventi di manutenzione ordinaria possono verificarsi a seguito di un guasto, essere pianificati nel quadro di azioni di manutenzione preventiva (ciclica, predittiva o su condizione) oppure dalla volontà di ottimizzare la disponibilità di una risorsa e migliorarne l’efficienza (senza però incrementarne il valore patrimoniale).

Rientrano infatti nel tipo di manutenzione ordinaria quegli interventi che non alterano le caratteristiche originarie del bene.

In particolare la norma UNI 11063:2003 indica come ordinari i seguenti tipi di manutenzione:

  • correttiva
  • preventiva
  • migliorativa — senza un incremento del valore patrimoniale

Manutenzione Straordinaria

La manutenzione straordinaria è disciplinata dalla norma UNI 11063:2003. essa coinvolge tutti quegli interventi manutentivi che sono posti in essere con lo scopo di migliorare il funzionamento di un asset, aumentarne la longevità o il valore durante il suo normale ciclo di vita.

Rientrano in questa tipologia di manutenzione le azioni migliorative e tutte le tecniche di manutenzione preventiva che abbiamo discusso in precedenza, quando però non hanno carattere ricorrente e/o un costo particolarmente elevato in confronto al costo di rimpiazzo della risorsa e a quelli annuali destinati alla manutenzione ordinaria.

Gli obiettivi della manutenzione straordinaria sono dunque:

  • Prevenire l’insorgenza di un guasto
  • Aumentare la disponibilità di un asset e il suo ciclo di vita utile
  • Razionalizzare i costi e contenere i tempi della manutenzione

Rientrano dunque tra i tipi di manutenzione straordinaria:

  • gli interventi sul sistema strutturale
  • grandi interventi che introducono un’innovazione al sistema tecnologico o sulle pertinenze

Differenza tra manutenzione Ordinaria e manutenzione Straordinaria

Alla luce di quanto esposto sopra, non dovrebbe sorprendere che la differenza tra questi due tipi di manutenzione (ordinaria e straordinaria) sia spesso materia di contenzioso. I due ambiti sono spesso molto simili tra loro e non risulta sempre immediato riuscire a distinguere tra i due tipi di manutenzione. La differenza essenziale tra i due, però, è il fatto che la manutenzione straordinaria, al contrario di quella ordinaria, introduce un elemento migliorativo importante (tecnologico, strutturale o di dimensioni, per esempio).

Certo, anche una tipologia di manutenzione ordinaria può introdurre dei miglioramenti, ma di minore entità, senza alternarne il valore finale.

Manutenzione Proattiva e manutenzione Reattiva

Possiamo ulteriormente suddividere le varie tipologie di manutenzione in proattive e reattive.

Distinzione tra manutenzione Proattiva e Reattiva

AspettoManutenzione ProattivaManutenzione Reattiva
Approccio StrategicoPreviene i guastiRipara i guasti
Timing InterventoPrima del guastoDopo il guasto
PianificazioneProgrammata e pianificataImprovvisa e emergenziale
Costi OperativiControllati e prevedibiliElevati e inaspettati
Downtime ImpiantoMinimizzatoMassimizzato
Impatto ProduttivoRidottoSignificativo

Manutenzione Proattiva:

  • Manutenzione preventiva
  • Manutenzione periodica
  • Manutenzione ciclica
  • Manutenzione su condizione
  • Manutenzione predittiva
  • Manutenzione migliorativa

Manutenzione Reattiva:

  • Manutenzione correttiva

Pianificazione e gestione della manutenzione

Una gestione efficace dei tipi di manutenzione richiede una corretta pianificazione attraverso ordini di lavoro strutturati e un monitoraggio costante delle prestazioni. Le aziende moderne combinano tra loro vari tipi di manutenzione per garantirsi risultati vincenti e una maggiore efficienza, adattando la strategia al budget disponibile, alle risorse impiegate e agli obiettivi stabiliti.

Metriche essenziali per il controllo della manutenzione

Per valutare l’efficienza della strategia manutentiva scelta è fondamentale monitorare metriche e KPI di manutenzione quali:

  • MTBF (Mean Time Between Failures): tempo medio tra i guasti
  • MTTR (Mean Time To Repair): tempo medio di riparazione
  • MTTF (Mean Time To Failure): tempo medio fino al guasto
  • OEE (Overall Equipment Effectiveness): efficacia complessiva dell’equipaggiamento

Metodologie avanzate di manutenzione

Oltre ai tipi di manutenzione tradizionali, esistono metodologie avanzate di gestione riconosciute a livello mondiale:

  • TPM (Total Productive Maintenance): nonostante non rappresenti una vera e propria tipologia manutentiva, si propone di utilizzare tutti i tipi di manutenzione finora descritti e indicati nella norma UNI 10147 con l’obiettivo di ottenere un miglioramento continuo dei sistemi che si trovano all’interno di un’azienda. In Italia è conosciuto anche come Manutenzione Produttiva. Questo processo coinvolge tutti i livelli aziendali, poggiando su tre elementi fondamentali: identificazione dei costi, coinvolgimento di persone e cambiamento culturale. 
  • RCM (Reliability Centered Maintenance): focalizzata su affidabilità e performance 
  • Root Cause Analysis: analisi delle cause radice dei guasti 
  • FMEA (Failure Mode and Effects Analysis): analisi modalità di guasto 
  • RAMS (Reliability, Availability, Maintainability, Safety): valutazione affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza

Software e sistemi di gestione della manutenzione

La gestione moderna della manutenzione richiede l’utilizzo di strumenti informatici avanzati. I principali sistemi includono:

  • EAM (Enterprise Asset Management): gestione aziendale degli asset
  • CMMS (Computerized Maintenance Management System): sistema computerizzato di gestione della manutenzione
  • MES (Manufacturing Execution System): sistemi di esecuzione della produzione
  • Gestionale manutenzione integrato nei processi aziendali
  • CAFM (Computer Aided Facility Management): gestione facilitata da strumenti informatici
  • Software gestione manutenzione per l’ottimizzazione delle operazioni

Settori di applicazione

I diversi tipi di manutenzione trovano applicazione in vari contesti:

Tipi e tecniche di manutenzione

Tipi di interventi manutentivi

Per riassumere quanto detto, può essere utile spendere qualche parola per chiarire il concetto di intervento manutentivo e come questi interventi vengono solitamente classificati. Si distinguono dunque tre tipologie di interventi manutentivi:

  • Interventi per guasti inaspettati
  • Interventi per ispezioni e operazioni periodiche
  • Interventi migliorativi

A sua volta, ciascun intervento manutentivo può essere scomposto in operazioni più semplici che vengono definite fasi. Vediamo quali sono le diverse fasi che solitamente compongono gli interventi manutentivi:

  • Fase ispettiva
  • Fase diagnostica e di ricerca del guasto
  • Fase di sostituzione e di ripristino
  • Fase di collaudo finale
tipi e tecniche di manutenzione

Contenuti correlati

Case study TDT

Manutenzione Preventiva

Tutto quello che devi sapere sulla manutenzione preventiva, a cosa serve e come farla.

Continua a leggere →

Case study TDT

Manutenzione Su Condizione

Cos’è la manutenzione On Condition, come implementarla, dove si usa e perchè.

Continua a leggere →

Case study TDT

Manutenzione Programmata

Cosa si intende per manutenzione programmata? Come si implementa?

Continua a leggere →

software EAM

Software manutenzione programmata

Scopri come funziona un software per la manutenzione programmata

Continua a leggere →

FAQ sui Tipi di Manutenzione

Tutto quello che vuoi sapere, spiegato in modo semplice.
E se vuoi approfondire, il nostro team è pronto ad aiutarti.

K
L
Che tipi di manutenzione ci sono?

Secondo la norma UNI 10147, i principali tipi sono: manutenzione autonoma, preventiva, correttiva e migliorativa. La manutenzione preventiva comprende sottotipologie come periodica, ciclica, su condizione e predittiva. La manutenzione correttiva si divide inoltre in adeguativa, evolutiva e non pianificata. Inoltre si distingue tra manutenzione proattiva (preventiva, predittiva, migliorativa) e reattiva (correttiva).

K
L
Che cos'è la manutenzione preventiva?

La manutenzione preventiva è un insieme di attività programmate per rallentare la degradazione degli asset e prevenire guasti improvvisi, riducendo fermi macchina inaspettati.

K
L
Che cos'è la manutenzione ciclica?

È una sottotipologia della manutenzione preventiva eseguita secondo cicli prefissati nel tempo, indipendentemente dalle condizioni dell'asset, con controllo costante sul livello di degradazione.

K
L
Come si definisce un servizio di manutenzione?

Un servizio di manutenzione è l'insieme di interventi tecnici e amministrativi volti a mantenere o ripristinare un asset in condizioni di svolgere la sua funzione richiesta, secondo le norme UNI 10147 e UNI 13306.

K
L
Come si classificano gli interventi di manutenzione secondo la norma UNI?

La norma UNI 11063:2017 classifica gli interventi in ordinaria (semplici azioni di routine e prevenzione) e straordinaria (interventi migliorativi e preventivi significativi che aumentano il valore dell'asset).

K
L
Come viene definita la manutenzione?

Secondo UNI 10147, è la combinazione di azioni tecniche, amministrative e di supervisione volte a mantenere o riportare un'entità nello stato necessario per svolgere la funzione richiesta.

K
L
Cosa sono i KPI di manutenzione?

Sono indicatori chiave di performance come MTBF (tempo medio tra guasti), MTTR (tempo medio di riparazione), MTTF (tempo medio al guasto) e OEE (efficacia complessiva dell'equipaggiamento).

K
L
Cosa sono i programmi di manutenzione?

Sono piani strutturati che definiscono interventi preventivi programmati nel tempo, con calendari, risorse e modalità di esecuzione predefinite.

K
L
Cosa sono manutenzione preventiva e correttiva?

La preventiva interviene prima del guasto mediante azioni programmate; la correttiva interviene dopo il guasto per ripristinare la funzionalità.

K
L
Cosa rientra nella manutenzione?

Rientrano tutte le attività autonome (pulizia, lubrificazione), preventive (ispezioni programmate), correttive (riparazioni) e migliorative (upgrading dell'asset).

K
L
Cosa si intende per manutenzione autonoma?

Sono attività semplici eseguite dagli operatori come pulizia, lubrificazione e regolazioni, registrate su cartellini e digitalizzate nei sistemi CMMS.

K
L
Qual è la differenza tra manutenzione preventiva e ordinaria?

La manutenzione preventiva è una strategia proattiva per prevenire guasti; quella ordinaria è la categoria normativa che include azioni semplici di prevenzione e correzione.

K
L
Qual è la manutenzione ordinaria?

È la categoria normativa (UNI 11063) che comprende azioni semplici di manutenzione correttiva e preventiva (routine e ispezioni) senza modificare il valore dell'asset.

K
L
Qual è la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria?

L'ordinaria comprende azioni semplici e routine; la straordinaria introduce elementi migliorativi significativi (tecnologici, strutturali) che aumentano il valore dell'asset.

K
L
Qual è la differenza tra manutenzione preventiva e programmata?

La programmata è la pianificazione strutturata di interventi; la preventiva è la strategia generale di prevenzione, di cui la programmata è una implementazione.

K
L
Quali sono i tipi di manutenzione preventiva?

Sono: periodica (su base temporale), ciclica (su cicli prefissati), su condizione (monitoraggio parametri) e predittiva (previsione guasti).

K
L
Quali sono gli interventi di manutenzione ordinaria?

Ispezioni regolari, regolazioni minori, piccole riparazioni, sostituzioni di componenti usuali, pulizia e lubrificazione senza alterare il valore originario dell'asset.

K
L
Quali sono i livelli di manutenzione?

Dipendono dalla complessità e dalle risorse: manutenzione autonoma (base), preventiva (pianificata), predittiva (avanzata) e migliorativa (strategica).

K
L
Quali sono i principali tipi di manutenzione?

I quattro principali secondo UNI 10147 sono: autonoma, preventiva, correttiva e migliorativa.

K
L
Quali sono le attività di manutenzione?

Comprendono ispezioni, diagnosi, pulizia, lubrificazione, regolazioni, riparazioni, sostituzioni di componenti e miglioramenti per aumentare performance e durabilità.

K
L
Quali sono i tre principali obiettivi della manutenzione?
  1. Prevenire guasti e ridurre downtime
  2. Ridurre costi di conduzione e riparazione
  3. Massimizzare la disponibilità e prolungare il ciclo di vita degli asset
K
L
Quali sono le strategie di manutenzione?

Le principali sono: preventiva programmata, su condizione, predittiva, correttiva e migliorativa, spesso combinate per ottimizzare efficienza e costi.

K
L
Quali sono le strategie di manutenzione?

Le principali sono: preventiva programmata, su condizione, predittiva, correttiva e migliorativa, spesso combinate per ottimizzare efficienza e costi.

K
L
Quanti tipi di manutenzione esistono?

Esistono 4 tipi principali (autonoma, preventiva, correttiva, migliorativa) che si suddividono in sottotipologie come periodica, ciclica, su condizione e predittiva.

Unisciti agli esperti

Oppure scopri il CMMS mainsim in meno di 3 minuti con questo video.